Una sana alimentazione

Ho già parlato del mio sentirmi fisicamente inadeguata, da un po’ di tempo a questa parte (qui e qui ).

Per molto tempo ho seguito diete dimagranti, a volte fai da te, a volte seguita da professioniste.

Ogni volta perdo peso, lo riacquisto con gli interessi, lo perdo di nuovo e così via: una tragica reazione a catena.

Così, con imperdonabile ritardo, ho capito che la dieta non è fatta per me. Che sono molto brava a seguirla, ma non a mantenerla e torno subito alle schifezze alimentari solite.

Quello che devo correggere è proprio questo: il mio rapporto con il cibo. Imparare che la rabbia e la frustrazione non passano addentando un hamburger, che non serve sommergere il mio panino di maionese perché sia gustoso, che friggere qualsiasi cosa non è un modo per godersi la vita.

Sto iniziando a scegliere quello che mangio con più consapevolezza, a provare sapori nuovi e più delicati, a sperimentare nuovi sistemi di cottura.

Provo nuovi cereali preferendoli integrali, assaggio nuovi tipi di frutta e verdura, utilizzo condimenti più leggeri.

I risultati arriveranno più lentamente, ma sono convinta che sulla lunga distanza questo comportamento mi premierà.

Ovviamente mi aiuto con lo yoga e la meditazione, per resistere alla tentazione di un fiore di zucca ripieno fritto ma anche per capire da dove vengono i miei disordini alimentari e, così, sperare di riuscire a superarli.

Dimmi in bocca al lupo!

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