Tich Nhat Hanh, I cinque addestramenti alla consapevolezza

Sto leggendo un libro bellissimo di Tich Nhat Hanh, monaco zen vietnamita.

Si intitola “Pratiche di consapevolezza” e raccoglie esercizi, pratiche di meditazione e gatha (se non sai cos’è un gatha guarda qui )sviluppate dall’autore, che ci aiutano a vivere in modo più consapevole, ad apprezzare il momento.

Un capitolo in particolare ha attirato la mia attenzione.

Si parla di cinque linee guida, da seguire per vivere una vita che sia compassionevole e comprensiva.

Questi precetti sono presenti in un modo o nell’altro in tutte le tradizioni spirituale.

Tich Nhat Hanh le chiama “I cinque addestramenti alla consapevolezza”. 

Te li riassumo:

  1. Proteggere la vita e ridurre la violenza in se stessi, in famiglia e nella società (mi è piaciuto tanto quell’ “in se stessi”)
  2. Praticare la giustizia sociale, la generosità, non rubare e non sfruttare gli altri esseri viventi
  3. Praticare l’assunzione di responsabilità nel comportamento sessuale (non si parla di astensione o peccato, ma di utilizzare al meglio la propria energia sessuale per coltivare l’amore. Si parla inoltre dell’evitare che i miei comportamenti sessuali possano recare danno ad altri: rottura di rapporti, ma anche violenze e pedofilia)
  4. Praticare l’ascolto profondo e la parola amorevole, per ripristinare la comunicazione e favorire la riconciliazione
  5. Praticare la consapevolezza dei consumi (non immettere tossine nel corpo e nella mente, non esporci a programmi, riviste, film ed altri stimoli che contengano veleni come la violenza, l’avidità e l’odio)

Questa lista mi ha fatto riflettere e l’ho trovata molto profonda, nella sua semplicità.

E tu? Cosa ne pensi?

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