Il Reiki sul cibo, purificare ciò che mangiamo

In ogni cultura, ed in ogni religione, si sente il bisogno di purificare, benedire il cibo prima di consumarlo.

Nelle case cristiane si recita la preghiera di ringraziamento.

Gli induisti offrono i primi bocconi del cibo preparato alla statuetta del Dio, che così lo benedice tutto.

Gli ebrei hanno addirittura diverse benedizioni a seconda di cosa ci si  accinga a mangiare.

Anche con il Reiki si può ottenere la purificazione di ciò che mangiamo.

Una purificazione è necessaria se vogliamo ottenere il meglio da ciò che mangiamo.

Abbiamo già visto che quando ci nutriamo di carne, pesce o di prodotti derivanti da allevamenti intensivi ed inumani, il cibo si carica dell’energia negativa dell’animale, delle sue sofferenze.

Ma anche i vegetariani ed i vegani non sono al riparo.

Immagina che il contadino che coltiva i pomodori che compri odi il suo lavoro, o che il commesso dell’alimentari litighi continuamente con il suo capo, oppure che il cuoco che ti sta cucinando la cena abbia un grosso problema da risolvere.

In tutti questi casi l’ambiente, e con lui il cibo che consumeremo, si satura di energia negativa, energia che finirà sulle nostre tavole e nei nostri stomaci.

Noi stessi, a volte, facciamo la spesa in fretta e furia, o cuciniamo arrabbiati, o nervosi, o preoccupati.

Con il Reiki è molto semplice ottenere un riequilibrio delle energie del cibo, potenziare quelle positive e minimizzare quelle negative.

Come?

  • Se cucini tu, basterà farlo con amore e le tue mani “tutte piene di Reiki”, come dice mia figlia, faranno il resto.
  • Se mangi fuori fai due o tre respiri, poi prendi semplicemente il piatto tra le mani per un paio di minuti, se hai il secondo livello si può tracciare il primo simbolo con la lingua e pronunciarlo dentro di te. Puoi farlo in modo molto discreto e non sarai costretto a spiegare a tutti i commensali che si sta facendo, a meno che tu non lo voglia.

Il cibo così trattato sarà carico di energie positive, saranno più facilmente assimilabili i principi nutritivi e ridotti al minimo quelli dannosi (un po’ come accade con le medicine).

Senz’altro da provare!

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