I Chakra

Lo studio dei Chakra è stato forse il mio primo amore nel campo dell’olismo, è stato il primo argomento dei primi corsi che ho tenuto.

chakra

La conoscenza dei Chakra ci aiuta nelle meditazioni, ci aiuta nella pratica del Reiki, ci aiuta a comprendere meglio noi stessi.

L’argomento è lungo, complesso ed affascinante, senz’altro non esauribile in un solo post.

Dunque qui di seguito troverete una schematizzazione, adatta ad orientarsi ed a farsi una prima idea di come funziona il sistema dei Chakra, la integrerò con approfondimenti in post successivi.

Buona lettura!

  • Primo Chakra (Muladhara Chakra):

Muladhara significa radice, questo Chakra è situato alla base della colonna vertebrale. Dal punto di vista fisico governa l’intestino, le ossa, le gambe.

I temi centrali di questo Chakra sono la sopravvivenza, il contatto con la terra, la stabilità, la sicurezza materiale.

Lo squilibrio energetico di Muladhara Chakra porta a mancanza di stabilità, sfiducia, paura.

Il suo diritto fondamentale è quello di esistere, il suo demone la paura.

  •  Secondo Chakra (Svadhisthana Chakra):

Svadhisthana significa dolcezza. Questo Chakra è situato quattro dita sotto l’ombelico. Dal punto di vista fisico governa gli organi genitali, i reni, la vescica.

I temi centrali sono la sessualità, la capacità di provare piacere, la riproduzione e la creatività ad essa correlata.

Lo squilibrio energetico del secondo Chakra porta ad aggressività, frigidità, dipendenze, gelosia.

Il suo diritto fondamentale è quello di provare piacere, il suo demone il senso di colpa.

  •  Terzo Chakra (Manipura Chakra):

Manipura significa gioiello luminoso. E’ situato quattro dita sopra l’ombelico, all’altezza del plesso solare. Governa il funzionamento di pancreas, stomaco, fegato e milza.

I suoi temi centrali sono la forza di volontà, l’autostima, la personalità.

Lo squilibrio energetico di Manipura porta ad irritabilità, insicurezza, bassa autostima, rabbia.

Il suo diritto fondamentale è quello di agire, il suo demone la vergogna.

  • Quarto Chakra (Anahata Chakra):

Anahata significa non danneggiato, non colpito. Questo Chakra si trova al centro del petto, all’altezza del cuore. A livello fisico si occupa di cuore, polmoni, arti superiori.

I suoi temi centrali sono l’amore, l’amore per se stessi, la compassione.

Uno squilibrio di Anahata può portare all’asocialità, all’isolamento o, al contrario, alla dipendenza.

Il suo diritto fondamentale è di amare ed essere amato, il suo demone il dolore

  •  Quinto Chakra (Vishudda Chakra):

Il nome Vishudda deriva dal verbo Vishuddi, purificare. Si trova all’altezza della gola. A livello fisico governa la gola, la zona cervicale, la mascella.

I temi centrali di Vishudda sono la comunicazione e la creatività.

Uno squilibrio può causare incapacità di esprimersi e di creare, logorrea o disturbi del linguaggio.

Il suo diritto fondamentale è il diritto di esprimersi, il suo demone la bugia.

  •  Sesto Chakra (Ajna Chakra):

Ajna significa sapere, percepire. Si trova al centro della fronte, all’altezza del terzo occhio. A livello fisico governa il viso gli occhi, le orecchie ed il sistema nervoso.

I suoi temi centrali sono l’intuito, la saggezza, la chiaroveggenza.

Uno squilibrio di Ajna può portare a difficoltà di apprendimento e di concentrazione, superstizione.

Il suo diritto fondamentale è quello di vedere, il suo demone l’illusione.

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    Settimo Chakra (Sahasrara Chakra):

Shasrara significa mille, si riferisce al numero dei petali del loto che lo rappresenta. A livello fisico governa il nostro cervello e l’organismo in generale.

Il suo tema centrale è la spiritualità.

Lo squilibrio di questo Chakra può causare depressione, indecisione e fuga dalla realtà.

Il suo diritto è quello di conoscere, il suo demone all’attaccamento.