Camminare e meditare? Camminare è meditare! La mia esperienza sulle Dolomiti

Molti pensano alla meditazione come ad una pratica noiosa e difficilissima, in cui si sta fermi per ore, cercando di non pensare a niente.

Intanto diciamo subito che non pensare a niente è IMPOSSIBILE! O meglio è possibile per qualche sporadica e fugace frazione di secondo, e di sicuro non nel momento in cui si stia cercando ad ogni costo di farlo (le fregature della vita…).

Una volta un mio insegnante mi ha detto: “Sai qual è la cosa più difficile del mondo? Non pensare per 30 secondi di seguito ad un elefante rosa…” grande-elefante-dentellare-21637971Per i trenta secondi successivi non ho pensato ad altro! (Questa me la rivendo ad ogni seminario, è troppo carina!).

Il fatto è che evitare un pensiero è già pensarlo, e dunque tutto si complica.

Che si fa allora?

Fermo restando che sono bellissime anche le meditazione Vipassana (qui), le visualizzazioni, le recitazione di mantra, ci sono molti modi di meditare se proprio non riuscite a fare vostre queste tecniche (vi consiglio comunque di provarle, non si sa mai).

Uno dei miei preferiti è camminare (io cammino in montagna, ma questi sono gusti). Infilare un passo dietro l’altro senza fretta, godendosi le sensazioni del corpo, fermandosi a guardarsi intorno, ammirare Madre Terra nella sua grandezza e potenza…in silenzio.

Anche questo è meditare, purché si riesca a stare nell’adesso, lasciando che i pensieri passino come passano le nuvole nel cielo, con calma e fluidità.

Si torna a casa ricaricati e con la voglia di rifarlo al più presto.

Io ho iniziato a meditare in montagna da qualche anno.

Per la precisione, vado ogni anno a Canazei, in Val di Fassa. 

Nove anni fa stavo attraversando un momento un tantino difficile (il re degli eufemismi). Lo psicologo che conduceva i miei gruppi gestalt mi consigliò di fare una vacanza in montagna, anche corta, ma avevo bisogno di pace.

Così, ubbidiente, andai in un’agenzia di viaggi. Non conoscevo il nord Italia, non avevo idea di dove andare. Inoltre era già Luglio e fare una prenotazione per la settimana di ferragosto si stava rivelando un’impresa vera.

All’agenzia mi proposero tre località, tra queste c’era Canazei. Non so dove ma era un nome che avevo già sentito e la scelsi…

FB_IMG_1439727262233Siccome il caso non esiste…

in seguito ho visitato anche le altre due località, sono molto belle, come tutto il Trentino, ma credo che se avessi scelto una di loro probabilmente non ci sarei tornata. Canazei, invece, è diventata da allora la mia meta per le vacanze, ogni anno.

Se anche mi capita di fare altri viaggi, cerco di andarci lo stesso, magari in un albergo meno caro o in un periodo di bassa stagione.

Canazei è un gioiello, un piccolo, bellissimo centro incastonato tra i più bei gruppi dolomitici, a due passi dalla Marmolada, sovrastata dal Sass Pordoi.

FB_IMG_1471955243052Aprire la finestra e guardare fuori è un miracolo che si ripete ogni mattina. Passeggiare tra le sue case colorate, curate e piene di fiori è un privilegio. Affrontare i numerosi sentieri dei dintorni è una sfida.

Ma meditare sopra quei picchi, o raggiungendoli, è il paradiso.

Purtroppo spesso i sentieri sono affollati da turisti che non sono propriamente propensi alla meditazione…la confusione può essere molta, soprattutto sui sentieri più accessibili.

Detto questo, non è il caso di arrendersi e rinunciare all’esperienza meditativa di fronte al miracolo della Natura che sono le Dolomiti.

Che fare, allora?

A mio parere ci sono due possibili strade da percorrere:

  • Scegliere sentieri un po’ più complessi, dove il turismo è molto ridotto. Dobbiamo però sempre fare i conti con il nostro allenamento e non dimenticare che alcuni percorsi possono essere impervi, e dunque pericolosi. Questa via la si può seguire se si è esperti di trekking, altrimenti è meglio evitare
  • Andare in bassa stagione. Già a Maggio le giornate sono belle ed il clima clemente, ma l’orda assassina del turismo di massa si trova ancora nei luoghi di appartenenza. Se ti puoi assentare dal lavoro in questo periodo ti godrai davvero il viaggio.

Purtroppo io posso partire solo in agosto, e non sono esattamente Messner.

Ho notato, però, che è possibile, con il dovuto allenamento, riuscire a concentrarsi sul respiro o sul conto dei passi anche in mezzo all’inferno escursionistico. Cerco di farlo al meglio e quando arrivo alla meta cerco un posto un po’ nascosto ed isolato dove dedicarmi ad un po’ di meditazione seduta.

Se lo trovo la meditazione è bellissima, se non lo trovo vorrà dire che passerò il tempo a guardare i bambini correre e giocare…e non è male neanche quello!

 

 

Un commento:

  1. Pingback:Cosa sono i Mandala? A cosa servono? - La vita olistica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *